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Scritto
da Annarita Franza
12 gennaio 1990 ore 23.OO
Satyricon,un piccolo locale male illuminato di Portland,nell'Oregon.
Kurt sta per salire sul palco quando da un separé poco lontano
una ragazza di dieci centimetri più alta di lui, vestita
con un abito rosso a pois gli urla che assomiglia a Dave Pirner.
La risposta del cantante dei Nirvana non si fa attendere prende
la ragazza per un braccio e mentre il juke-box suona, stanno lottando
su un pavimento bagnato di birra.
Quella era la prima volta che Kurt Cobain incontrava Courtney Love.
Kurt rimase ad osservarla e come dichiarò negli anni a venire
"me la sarei scopata quella sera stessa ma lei andò
via".
Courtney era la leader di un nuovo gruppo gli Hole(band tutta al
femminile ad eccezione del secondo chitarrista) ed era considerata
una santona da tutto il movimento femminile Riot Grrls, nato ad
Olympia pochi anni prima.
Secondo le regole del corteggiamento la futura signora Cobain non
cercò più Kurt nei giorni a seguire anche se era rimasta
molto colpita da"quel nanerottolo così incazzato":era
attratta dal mistero e non riusciva a capire perche'urlasse tanto.
In quel periodo non era libera, aveva già un divorzio alle
spalle, e stava portando avanti una relazione a distanza con Billy
Corgan.
Una sera tornando a casa lo trovò in piacevole compagnia
così decise di chiamare il suo amico Dave Grohl che coincidenza
era il batterista di Kurt.
Gli disse che si era presa una cottarella per il bel cantante dei
Nirvana ma sapeva che era fidanzato con una certa Tobi.
Dave rispose che in quel periodo Kurt era tornato single:Courtney
non se lo fece ripetere due volte e gli mandò una scatola
a forma di cuore con dentro delle tazzine di porcellana, delle conchiglie
laccate, una piccola bambola; il tutto ben cosparso di profumo.
Cobain gradì particolarmente questo regalo insolito ed anche
profumato, soprattutto la bambolina che era uno dei motivi ricorrenti
della sua pittura in quel periodo.
La coppia si rivide nel maggio 1991, Kurt era nel back stage a bere
sciroppo della tosse direttamente dal flacone, Courtney passando
gli fece vedere il suo sciroppo di una marca molto più potente.
Risultato fecero ancora la lotta sul pavimento "era una specie
di corteggiamento malato" dirà la stessa signora Cobain.
Alla fine della serata Kurt aveva in mano un tovagliolino con un
numero che avrebbe spesso chiamato.
Difatti per motivi di spostamenti delle relative band(l'uscita imminente
di Nevermind e la pubblicazione per gli Hole di Pretty on the inside)
il loro rapporto fu più che altro telefonico, filtrato all'inizio
dal messagero di cupido Grohl.
Si chiamavano a tutte le ore e se non potevano si mandavano fax
o si lasciavano messaggi sulle pareti dei camerini.
Per Kurt la bionda ex spogliarellista, la donna che a soli quindici
anni era andata da sola in Giappone, rappresentava una vera e propria
manna dal cielo: lei lo capiva, sapeva cosa vuol dire aver fame
o mangiare con i buoni pasto, avere una famiglia distrutta e soffrirne.
Uno dei loro passatempi preferiti era fare a gara a chi aveva sofferto
di più ed a volte lei lo batteva: non sapeva chi era il suo
padre biologico.
Il loro amore, fatto di lettere incomprensibili o di estremo romanticismo
come quando Kurt si presentò con tre penne di uccello: una
per lei, una per lui ed una per il bambino che avrebbero avuto,
stava per essere segnato dalla protagonista nei racconti immaginari
di Kurt: l'Eroina.
Non era una donna con la quale Courtney dovesse competere bensì
un mostro col quale già in passato aveva lottato, perdendo.
Non resistette al freddo invito dell'ago porso con tanto amore dagli
occhi azzurri di Kurt e poco dopo diventarono i nuovi sposi maledetti
del rock.
Courtney sapeva contenersi, anche per la sua paura degli aghi, invece
Kurt dava solo ascolto a quella voce che diceva "sai che starai
meglio, che non ti rotolerai più sul pavimento del bagno
in preda ai dolori" era ormai come un treno deragliato.
Quando andarono a vivere insieme volevano comprare una piccola scimmia
cappucina che fungesse da figlia, ma la cicogna bussò una
mattina alla porta di casa Cobain: Courtney era incinta.
La notizia paralizzo Kurt. Aveva ancora dei valori: voleva dare
a quel bimbo una vita migliore ed aveva una paura folle che potesse
essere deforme. Riempì i diari di quel periodo con disegni
di bambini focomelici e feti deformi.
Courtney consultò un esperto in patologie neonatale di Beverly
Hills che le disse che l'uso di eroina nei primi mesi della gravidanza
non danneggiava quasi mai i feti, ma occorreva che smettesse subito.
La coppia si ritirò così in albergo per una disintossicazione
forzata, "dei giorni di inferno" li ricordò Courtney.
Lei riuscì a venirne fuori e per un breve periodo anche Kurt:
ma tutto il lavoro andò in pezzi durante il tuor in Giappone
dove per i frequenti dolori, tornò ad assumere farmaci a
base di metadone.
La coppia non era ben voluta neanche all'interno degli stessi Nirvana,
Shelly e Krist non vedevano di buon occhio la nascita di quel bimbo,
soprattutto Shelly pensava che Courney avrebbe fatto meglio ad assumere
della morfina e a praticare l'aborto come gli avevano suggerito.
La signora Cobain non era dello stesso parere e a dispetto di tutto
raggiunse Kurt in Oriente,ed insieme decisero di sposarsi nel 1992
alle Hawaii.
La cerimonia fu officiata al tramonto da un sacerdote di nessuna
fede legalmente riconosciuta, trovato con un'agenzia matrimoniale
del luogo.
Gli invitati furono otto: quasi tutti i membri dello staff tranne
Krist e sua moglie, l'unico esterno era Dylan un amico di Kurt che
lo riforniva di eroina.
La sposa indossava una abito appartenuto a Frances Farmer, l'attrice
maledetta di Seattle, lo sposo invece un pigiama a righe verdi e
blu scuro: sembrava più un malato che un novello marito merito
anche della corporatura sempre più esile(era arrivato a pesare
45 kilogrammi) e del viso emaciato. La breve cerimonia commosse
Kurt, che si mise a piangere durante la funzione: era un rito sacro
per lui.
Tornarono negli Stati Uniti quasi subito, avevano entrambi bisogno
di droga, anche se questa voce non é mai stata confermata
da Courtney che si dichiarava "pulita".
Fecero molte ecografie al feto e Kurt si commuoveva guardando quel
" fagiolino" che cresceva in ottima salute.
Riguardava in maniera ossessiva il filmato che ritraeva "il
fagiolino" ne conosceva ogni minimo particolare: appena seppero
il sesso il nome era già deciso, si sarebbe chiamata Frances
Bean Cobain.
Erano tornati ad abitare a Seattle e come Courtney amava farsi chiamare
erano diventati "il re e la regina del lago". Kurt continuava
a non stare bene e tutto l'amore delle moglie e l'appoggio degli
amici non serviva a farlo desistere dall'utilizzare la cassetta
"degli attrezzi" contenente: siringa, cucchiaio, laccio
ed un piccolo fornello elettrico(l'eroina di quelle zone sapeva
di catrame e doveva essere cotta).
Courtney intanto resisteva nonostante l'odore terribile che invadeva
la casa.
Il loro amore procedeva a gonfie vele:stavano insieme, facevano
lunghe passeggiate come due adolescenti innamorati, si addormentavano
insieme leggendo oppure Courtney cullava Kurt con la sua voce affinché
si addormentasse.
Frances nacque in agosto nello stesso ospedale in cui Cobain cercava
di disintossicarsi per l'ennesima volta: la leggenda vuole che Courtney
in preda alle doglie abbia percorso tutto l'ospedale reggendosi
alla flebo, sia entrata nella camera di Kurt urlandogli "non
vorrai lasciarmi da sola! vaffanculo!".
Il risultato: il novello papà poche ore dopo posava con la
sua bimba ma durante il parto si era sentito male e Courtney oltre
che contare le contrazione aveva dovuto massaggiargli lo stomaco.
Un altra vicenda torbida stava per infognare il loro rapporto: sul
Vanity Fair erano apparse delle foto compromettenti che ritraevano
una donna incinta discintamente vestita e nell'articolo si riportavano
le analisi delle urine: positive all'eroina. Quella donna era Courtney
Love Cobain.
Nonostante tutti i tentativi di Kurt di proteggere madre e figlia,
Frances venne portata via dal tribunale e ci vollero sei mesi prima
che potessero riaverla: in quel periodo entrambi erano tornati in
un brutto giro.
"Frances era la cosa più bella che potesse capitarci"
dichiarava un raggiante Krist durante un'intervista mentre sullo
sfondo passavano le immagini di Kurt e Courtney intenti a dare da
mangiare alla loro bimba.
Erano davvero molto felici: come ogni brava famiglia americana avevano
una telecamera ed il nastro ritrovato documenta tutti i primi due
anni di vita della piccola Cobain: i travestimenti da babbo natale,
la mamma che la tiene in braccio, il papà che le dedica una
canzone a cappella ed il filmato di un raggiante Kurt che le fa
il bagnetto, un padre adorante disposto a tutto per la figlia di
otto mesi... ma la telecamera inquadrava subito dopo uno dei più
comuni oggetti. Un portaspazzolini come tanti, in porcellana bianca,
ma al suo interno campeggiava una siringa... anche nei momenti più
felici uno spettro aleggiava sempre.
Ebbene questo spettro li divise per sempre: dopo violenti litigi
mentre gli Hole erano in tour, Kurt scappò dall'ultima clinica
che lo ospitava saltando da un muro di cinta alto tre metri.
Cercò di mettersi in contatto con la moglie ma non vi riuscì,
aveva dimenticato la parola chiave per farsi passare la camera di
albergo dove Courtney soggiornava... forse se il portiere fosse
stato meno esigente...
Kurt scappò: era a Seattle mentre tutto il mondo lo cercava
nei bassi fondi delle grandi città... era nella serra dopo
aver guardato il segno dell'altezza della sua bimba sul muro della
cucina ed odorato per l'ultima volta la scatola a forma di cuore
di Courtney, si sparò.
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