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" E' il suo sguardo, sono i suoi occhi che non dimenticherò
mai...". Chi parla è Roberto De Luca,promoter di Milano
Concerti, che nel 1994 portò in Italia i Nirvana per tre
concerti (22 Febbraio Roma,24 e 25, Milano) rimasti nella storia.Poco
più di un mese dopo Kurt non c'era più. "Il concerto
di Roma era al Palaghiaccio", continua De Lucaq, "e io
incontrai i Nirvana nel pomeriggio nel backstage. Dave e Chris scherzavano
con i tecnici. Di Kurt nessuna traccia.O meglio,lui c'era ma io
non l'ho riconosciuto subito. Ad un tratto mi sono accorto di un
tipo piuttosto basso,con i pantaloni larghi,un cardigan informe
fra il verdino e l'azzurro,i capelli spettinati. Quello che colpiva
era l'atteggiamento: la testa china e una lentezza quasi esasperante
nei movimenti. Girava solo e non parlava.Sembrava tranquillo.Troppo.Al
punto che ho pensato:"cazzo,se questo sale sul palco così
scarico,stasera è un disastro". Poi ho incrociato i
suoi occhi e ho visto una purezza che mi ha lasciato senza parole.E'
salito sul palco,senza cambiarsi: non ha saltato,non ha gridato,ha
solo imbracciato la chitarra... E io ho assistito al più
bel concerto della mia vita.Ricordo il calore che saliva,l'entusiasmo
del pubblico e il suo incredibile carisma... La stessa cosa nei
due concerti milanesi.Poi, è tornato a Roma e un musicista.
E lì si è sentito male. In ospedale,Curtney Love,saputi
della presenza della Tv,ha chiesto se i capelli e il trucco erano
a posto... Ho sperato che ce la facesse,che sconfigesse i suoi demoni.
Ho sperato il suo talento e il suo amore per la musica lo facessero
uscire dal suo inferno privato.Si riprese,ma aveva solo rimandato
il suo terribile appuntamento.Ma sono i suoi occhi,il suo sguardo,quelli
che non dimenticherò mai".
Da "Tutto" 10 Ottobre 2001, Speciale Nirvana.
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