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Oramai è dominio pubblico, tutti i segreti dell'ultimo grande
artista sono svelati.
Sapremo tutto e nessuno potrà avere la propria versione dei
fatti; dopo la pubblicazione della verità, non esistono più
le supposizioni.
Kurt Cobain ha redatto i diari personali per rifugiarsi nella sua
verità, per chiarirsi dentro e riuscire a oscurare le ipotesi
della sua personalità che venivano scritte sui giornali.
"Ho ascoltato alcune storie insane ed esagerate riportate da
alcuni amici miei" ha scritto Kurt "Valutazioni Freudiane
estratte da alcune interviste che vanno dalla mia infanzia fino
al presente della mia personalità e sul quanto sono una fottuta
celebrità strataffa di eroina, alcol, autodistruttiva, palesemente
sensibile, debole, fragile, narcolettico, nevrotico, piccolo bastardo
che può lasciarci le penne ad ogni minuto per un overdose
buttati dal tetto, impazzisci, sparati in testa o tutte e tre le
ipotesi in una volta sola".
I diari sono stati trovati da Eric Erlandson, chitarrista degli
Hole e colui che rinvenne "You Know You're Right": "Dal
primo giorno li ho tenuti come un cimelio, al sicuro come se me
lo avesse chiesto Kurt.
Ma dal lato storico, li ho trattati come se avessi in mano l'eredità
di John Lennon".
I libretti verranno pubblicati nell'edizione di Newsweek del 28
Ottobre e una lunga fila di persone aspetterà pazientemente
la propria copia senza farsi riconoscere, perché quello che
pensava Cobain lo vogliamo sapere tutti, anzi, lo devono sapere
tutti, purtroppo anche contro la sua volontà.
(Da Rockstar il 23 Ottobre 2002)
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