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TEMI DELLA LEZIONE
In questa lezione mostreremo le posizioni degli accordi di settima,
sia maggiori che minori. Inoltre mostreremo la modalità di
costruzione grafica di tali accordi e da questa dedurremo la costruzione
degli accordi di settima aumentata e diminuita sia maggiori che
minori.
In considerazione della importanza delle dissonanze di settima, e
anche a parere personale, possiamo affermare che con l'acquisizione
delle nozioni di questa lezione si può a buon titolo considerare
concluso al 95% l'apprendimento delle nozioni sugli accordi fondamentali.
INTRODUZIONE
Nella scorsa lezione abbiamo mostrato le posizioni maggiori e minori
degli accordi, ricordando che è sufficiente trascurare la
dissonanza segnalata nello spartito semplificato (quello in cui
l'accordo viene indicato con il suo nome) per poter comunque "suonare"
il brano.
In pratica se incontro un accordo di DO M 7, ignoro la dissonanza
di settima e suono invece un DO M.
Ma se ciò è vero, a cosa servono le dissonanze? La
dissonanza introduce una modifica del suono dell'accordo maggiore
o minore che produce effetti di rifinitura dell'accordo che consentono:
1- Il transito graduale da un accordo al successivo, in questo
caso sono accordi intermedi che come tali possono anche essere tranquillamente
ignorati, pena, ovviamente, una semplificazione del brano e spesso
la introduzione di un brusco cambiamento d'accordo che anche un
orecchio non esperto nota con fastidio.
2-Sono accordi che sostituiscono in toto l'accordo maggiore o minore;
in tal caso il compito della dissonanza è legare il brano
ad un effetto di "ambiente" che l'autore intende suggerire.
In pratica l'autore intende superare il semplice effetto "allegro"
dell'accordo maggiore, e "triste" del minore, per introdurre
alcune variazioni come "allegro in un ambiente aperto e tranquillo",
oppure "allegro in un ambiente ricco di mistero", ecc...
La prima categoria di accordi dissonanti sono in genere formati
dalle "dissonanze pure". In pratica gli accordi di settima
o di nona puri. L'accordo di settima è il tipico accordo
di transito, utilizzato molto spesso anche in brani semplici.
Questo accordo viene raramente utilizzato come accordo stabile.
In pratica i brani che presentano un uso "prolungato"
di questo accordo (ad esempio nell'ambito della musica leggera)
sono relativamente rari.
La definizione che abbiamo dato della seconda categoria, probabilmente
lascia alquanto stupiti e forse increduli, ma cercheremo di dimostrare
come sia possibile, con un accordo, portare l'ascoltatore in uno
specifico ambiente.
Gli accordi di settima aumentata maggiore uniscono all'allegria
tipica dell'accordo maggiore, la capacità di suggerire alla
fantasia dell'ascoltatore, il trasporto in un "ambiente aperto
ricco di tranquillità", tipico della settima aumentata.
Ad esempio se si desidera "portare" l'ascoltatore in una
grande vallata ricca di campi verdi e di colori, o di fronte ad
una scogliera sul mare in una giornata luminosa, l'accordo di settima
aumentata maggiore é l'ideale.
Un tipico esempio di quanto detto, tanto per citare qualche noto
autore di musica leggera, è Fabio Concato, che narra spesso,
nelle sue canzoni, di ambienti aperti e ariosi come il mare i prati
ecc...; fa un sapiente e cospicuo uso di questo accordo, ignorando,
molto spesso, gli accordi maggiori e minori puri.
In analogia a quanto detto per l'accordo di settima aumentata
maggiore, possiamo dedurre l'effetto "psicologico"
fornito da un accordo di settima aumentata minore. Si intuisce subito
che componendo la tristezza di un accordo minore, con il trasporto
in un "ambiente aperto ricco di tranquillità" ,
non si può ottenere altro che un tipico effetto "tramonto"
o "pioggia".
In pratica l'accordo minore modifica il "clima", portando
"pioggia" o "un tramonto", in una giornata che
invece era assolata con l'accordo maggiore.
Sempre Concato usa spesso questi accordi quando, ad esempio, pone
i personaggi delle sue canzoni pieni di tristezza di fronte al mare
al tramonto, oppure incollati con lo sguardo alla finestra da cui
si gode un ampio panorama mentre fuori piove.
Segnaliamo queste constatazioni di carattere generale sulla funzione
"ambientale" degli accordi di settima aumentata, per ricordare
al lettore che prima di escludere una dissonanza da un brano, sostituendola
con il relativo accordo maggiore, o minore, è opportuno verificare
se, per la situazione descritta dal testo del brano stesso, é
essenziale il "trasporto".
Spesso si è soliti agire in maniera opposta, introducendo
una settima aumentata al posto dell'accordo puro, quando se ne avverte
l'esigenza "ambientale". Un esempio tipico è la
rivisitazione delle canzoni del repertorio popolare italiano che
nella quasi totalità, negli spartiti originali, ignorano
l'effetto ambientale dell'accordo di settima aumentata.
Per quanto detto riteniamo essenziale apprendere le posizioni di
settima aumentata ancor prima di quelle di settima pura. Questa
dissonanza consentirà, se correttamente utilizzata, una nota
di sofisticazione, che può anche far dimenticare qualche
"steccata" tipica del chitarrista alle prime armi.
GLI ACCORDI DI SETTIMA
Partiamo dalle posizioni degli accordi trasportabili per far notare
una singolare coincidenza, che riguarda quasi tutti gli accordi
maggiori e minori trasportabili, (a meno del SOL): la settima nota
dell'accordo è sempre collocata nella corda presente al centro
della posizione.
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In pratica in un accordo trasportabile di
LA M,
la settima dell'accordo si trova sulla corda 3
e la si ottiene semplicemente non toccandola quindi
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La M 7
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lo stesso si può dire per la relativa
posizione minore dell'accordo di LA che sappiamo essere
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quindi essendo la settima collocata sempre sulla medesima corda,
presa ancora nel medesimo modo (cioè non toccata), si ottiene
la seguente posizione
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LA m 7
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Quanto detto per la posizione di LA M vale
anche per la posizione di MI M che ricordiamo essere la seguente:
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anche in questo caso la nota di settima è al centro dell'accordo
(corda 4), e anche in questo caso per ottenerla é sufficiente
non toccare detta corda
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MI M 7
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Sapendo, a questo punto, che la settima si prende non facendo suonare
la quarta corda dell'accordo di MI, possiamo ottenere, a partire
dalla posizione dell'accordo MI minore che è la seguente

la relativa posizione di
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MI m 7
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Anche per l'accordo di RE maggiore si può affermare che
la settima è al centro della posizione, ma con una piccola
eccezione che andiamo a vedere dopo aver ricordato la posizione
di RE maggiore

In questo caso la settima si trova sulla 2a corda e quindi al centro
della posizione, ma va presa premendo tale corda al primo tasto
e quindi ottenendo la seguente posizione
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abbiamo evidenziato con un cerchio rosso la settima. |
A questo punto, una volta capito che la settima in questa posizione
la si ottiene premendo la seconda corda al primo tasto, si può
ricavare analogamente a partire dalla posizione di RE minore

il relativo accordo di settima
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Re m 7
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Ed infine l'unica eccezione che completa la regola è costituita
dall'accordo di SOL maggiore che si presenta, come é noto,
così:

in questo caso la settima è sulla prima corda e va suonata
spostando il dito dal terzo tasto al primo
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SOL M 7
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GLI ACCORDI TRASPORTABILI DI SETTIMA AUMENTATA E DIMINUITA
Un accordo si dice aumentato quando la nota che costituisce
la dissonanza è alzata di un semitono, e si dice diminuito
quando la nota dissonante è abbassata di un semitono.
Tradotto in termini di posizioni, è sufficiente "spostare"
avanti di un tasto il dito che suona sulla corda che emette la settima
per ottenere una settima aumentata, mentre é sufficiente
spostare indietro di un tasto il dito sulla corda che emette la
settima per ottenere un accordo di settima diminuita.
Detto questo va osservato che per gli accordi trasportabili di
LA M, LA mim, MI M e MI min, è sicuramente possibile ottenere
la settima aumentata, ma non si può "lavorarlo"
per ottenere la diminuita, poiché la corda è già
suonata "a vuoto" e quindi il dito dovrebbe pigiare su
un tasto inesistente che si dovrebbe trovare dietro il capotasto.
Vediamo quindi gli accordi di settima aumentata per il LA
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LA maggiore
settima
aumentata
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Come si vede, rispetto alla posizione di LA maggiore settima il
dito sulla terza corda (che sull'accordo di settima puro non pigiava
la corda stessa) ora la pigia al primo tasto.
Tovata la settima aumentata sulla terza corda al primo tasto la
riportiamo anche sull'accordo minore di LA
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LA minore
settima
aumentata
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Ripetendo le stesse osservazioni per gli accordi maggiori e minori
di MI si ottiene:
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MI maggiore
settima
aumentata
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MI minore
settima
aumentata
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Per gli accordi di SOL M, RE M e RE m in posizione trasportabile
è invece possibile ottenere sia la settima aumentata che
quella diminuita in considerazione del fatto che per entrambe la
settima viene presa pigiando la corda ed é quindi possibile
portare indietro di un tasto il dito, ottenendo la diminuita, oppure
avanti, ottenendo l'aumentata.
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RE maggiore
settima
aumentata
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RE maggiore
settima
diminuita
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da cui si ottengono anche le posizioni minori dell'accordo
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RE minore
settima
aumentata
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RE minore
settima
diminuita
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Per il SOL abbiamo:
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SOL maggiore
settima
aumentata
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SOL maggiore
settima
diminuita
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GLI ACCORDI NON TRASPORTABILI DI SETTIMA
A titolo di completezza riportiamo anche le posizioni degli accordi
trasportabili, che in questo caso si limitano alla posizione di
DO resa trasportabile.
Notiamo che la necessità di aggiungere un dito alla posizione
la trasforma da una posizione potenzialmente trasportabile ad una
non più trasportabile. In pratica sono necessarie 4 dita
per prendere tale accordo e quindi non ne resta alcuna per il barrè.
Ricordiamo che il DO M reso trasportabile assume la seguente configurazione:

Per essa la settima la si ottiene pigiando la terza corda al terzo
tasto, si ha quindi:
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DO maggiore
settima
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La diminuita si ottiene, quindi, spostando il dito sulla terza
corda indietro di un tasto e quindi sul secondo e si ha:
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DO maggiore
settima
diminuita
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La posizione di DO maggiore settima aumentata, che pure si potrebbe
costruire spostando il dito dal terzo tasto della terza corda (che
rappresenta la settima dell'accordo) ad quarto, non la mostriamo
per la difficoltà della posizione, che la rende praticamente
inutilizzabile.
NOTE AL TRASPORTO DEGLI ACCORDI CON BARRE'
Riteniamo superfluo aggiungere che a partire dalle posizioni trasportabili
è possibile ottenere tutta la gamma degli accordi utilizzando
il trasporto con barré.
Vediamo qualche esempio.
Il LA M (la maggiore settima) portato avanti con il barre di 2
tasti (e quindi di 2 semitoni) fornisce il SI M 7(sulla scala infatti
si ha ... LA ... LAb/LA# ... SI).
Se quindi vogliamo un SI M 7+ basta prendere una posizione di LA
M 7 + (LA maggiore settima aumentata) e portarla avanti di due tasti
con il barrè.
Possiamo ancora ottenere un FA m 7 , ad esempio, prendendo una
posizione di MI m 7 e portandola avanti di un tasto con barré
(infatti sulla scala il FA segue immediatamente il MI di un solo
semitono).
Il lettore può divertirsi a costruire e provare le note
trasportate di settima a partire da quelle trasportabili.
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